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FAQ

Risposta alle domande più comuni

Cosa è un marchio?

Possono essere considerati come marchi tutti i segni, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti:

  1. a) a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese; e
  2. b) ad essere rappresentati nel registro in modo tale da consentire alle autorità competenti ed al pubblico di determinare con chiarezza e precisione l’oggetto della protezione conferita al titolare (fonte Codice della Proprietà Industriale).

I marchi sono segni utilizzati nel commercio per identificare prodotti/servizi.

Il tuo marchio è il simbolo che permette ai clienti di riconoscerti e ti distingue nei confronti dei concorrenti. Registrando il marchio, puoi proteggerlo e consolidarlo.

In alcuni Paesi (tra i quali in Italia) è possibile ottenere una protezione (seppur minore) anche se il marchio non è registrato, a condizione che sia usato. Tuttavia, è sempre consigliabile registrarlo per avere la migliore protezione.

L’unica condizione per la registrazione di un marchio è che deve essere definito chiaramente, altrimenti nessuno – né tu né i tuoi concorrenti – avrà la certezza di ciò che la registrazione copre.

Esempi di marchi validamente registrati: https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/trade-marks-examples

Il marchio deve essere?

  • Lecito — (esempio..è stato rigettato dall’Ufficio europeo il marchio poiché contrario all’ordine pubblico e al buon costume..cfr. https://guidelines.euipo.europa.eu/1922901/1931629/direttive-di-marchi/4-1-esempi-di-domande-di-mue-respinte)
  • Nuovo — (esempio..non si può depositare/registrare il marchio “MC Bonald” in relazione a fast-food servizi di ristorazione poiché non è “nuovo”, ovvero è simile ad un marchio già utilizzato/registrato da terzi)
  • Distintivo — (non descrittivo) (esempio..non si può depositare/registrare il marchio “Fast-Food” in relazione ai servizi di ristorazione e affini, poiché nome generico dei servizi di riferimento e per tale motivo privo di distintività, cioè non idoneo ad assolvere la funzione principale del marchio: quella di distinguere i prodotti/servizi di un data azienda da tutti gli altri presenti in commercio offerti dalle altre imprese).

Cosa non può essere registrato come marchio?

Non possono essere registrati come marchio in Italia: Marchi descrittivi e/o nomi generici dei prodotti/servizi rivendicati; Marchi ingannevoli (i segni idonei ad ingannare il pubblico, in particolare sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi, ovvero sulla tipologia di marchio; cfr. caso “cotonelle”); Ritratti di persone, nomi e segni notori se non è prestato il consenso; Stemmi, bandiere ed altri simboli che rivestono interesse pubblico; Marchi contenenti parole, figure o segni con significazione politica o di alto valore simbolico, o contenente elementi araldici; Stemmi di partiti politici; Segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume (ai sensi del Codice Penale e delle leggi penali); Indicazioni geografiche (artt. 29-30 CPI); Riproduzioni di opere d’arte o di beni culturali.

Quanti soldi ci vogliono per registrare un marchio?

599 EURO in Italia in una classe di prodotti/servizi1299 EURO in UE in una classe di prodotti/servizi

Si può aggiungere una classe merceologica dopo la registrazione?

No. Se si vuole aggiungere un’altra classe si dovrà necessariamente procedere con un nuovo deposito, dovendo così ripagare i costi maggiori

Dove si registrano i marchi?

Dipende dal territorio d’interesse. In Italia è l’UIBM l’Ufficio preposto alla registrazione dei marchi. In UE è l’EUIPO con sede ad Alicante. Nel caso in cui si voglia tutelare il marchio al di fuori dell’UE si potrà procedere o tramite singoli depositi esteri o usufruire del sistema di Madrid e depositare un marchio internazionale presso WIPO (con sede a Ginevra) e designare gli Stati d’interesse.

Come tutelare il nome di un progetto?

Dipende ovviamente dalle caratteristiche del progetto. In taluni casi, si potrebbe tutelare tramite il deposito di un marchio, il quale dà più ampia tutela rispetto agli altri strumenti messi a disposizione dal legislatore.

Come registrare un marchio da soli?

Si può depositare personalmente tramite i sistemi online messi a disposizione dai vari uffici Marchi. Tuttavia, è sempre consigliabile affidarsi ad esperti del settore, che si occuperanno di tutte le formalità necessarie per registrare il vostro marchio e che potranno farvi risparmiare costi futuri eventuali.

Chi si occupa di registrare un marchio?

Chiunque (persona fisica o giuridica) abbia un’attività economica o voglia distinguersi sul mercato può (ed anzi dovrebbe) preoccuparsi di registrare il proprio marchio, onde evitare futuri problemi e anche per monetizzare al meglio uno degli asset più importanti al giorno d’oggi.

Quanto costa la registrazione di un marchio internazionale?

Non ha un costo fisso. Dipende principalmente dalle Nazioni e dalle classi di prodotti/servizi d’interesse.

Quando è necessario registrare un marchio?

Non è mai obbligatorio registrare un marchio, tranne alcune eccezioni comunali. Tuttavia sarebbe sempre opportuno procedere con la registrazione al fine di evitare problemi una volta che il marchio abbia raggiunto una certa notorietà ed appetibilità sul mercato.

Come si fa ad avere il copyright?

Non c’è alcuna formalità obbligatoria. Il copyright (o, in italiano, diritto d’autore) nasce automaticamente con la creazione dell’opera. La legge tutela le opere dell’ingegno per il solo fatto della loro creazione, indipendentemente da qualsiasi procedura di deposito e di registrazione.

A cosa si applica un copyright?

A qualsiasi opera dell’ingegno di carattere creativo appartenente alla letteratura, alla musica, alla scienza, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

Cosa succede se non registri un marchio?

Si ha una tutela minore e in caso di conteziosi con terzi si ha l’obbligo di dimostrare la sussistenza e l’inizio del proprio diritto di marchio.

Come tutelare l’idea di un app?

In Italia, una app si tutela principalmente tramite due strade: il “brevetto di software” e/o il “diritto d’autore”

Come tutelare la mia idea?

L’idea in quanto tale non può essere tutelata. In molti casi, però, si può tutelare la concretizzazione materiale di un’idea. Per verificare i profili di tutelabilità della vostra idea, contattateci per un primo parere gratuito.

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